Parodontologia
I denti si perdono più spesso per malattia delle gengive che per carie. È una patologia silenziosa nelle fasi iniziali, ma i segnali ci sono: il punto è riconoscerli in tempo.
Segnaposto: da sostituire con fotografia reale dello studio.
Che cosa succede davvero
Il parodonto è l'insieme dei tessuti che tengono il dente in sede: gengiva, legamento e osso. Quando l'infiammazione cronica indotta dai batteri della placca supera la gengiva e raggiunge l'osso, si passa dalla gengivite alla parodontite, e la perdita di supporto osseo non si recupera spontaneamente.
Il segnale iniziale più comune è il sanguinamento durante lo spazzolamento. Spesso viene interpretato come un fastidio da evitare spazzolando di meno: è esattamente il comportamento che peggiora la situazione.
Il percorso terapeutico
Valutazione parodontale
Sondaggio sistematico, rilevazione delle profondità, del sanguinamento e della mobilità, indagine radiografica.
Diagnosi condivisa
Ti mostriamo la mappa della tua situazione: quali zone sono compromesse e quanto. Senza allarmismi e senza minimizzare.
Terapia causale
Rimozione professionale del biofilm batterico sopra e sotto gengiva, con l'obiettivo di ridurre l'infiammazione.
Rivalutazione
A distanza definita si misura la risposta: è il momento che stabilisce se serve altro.
Eventuale fase chirurgica
Solo se le zone che non hanno risposto lo richiedono, e solo dopo averne discusso insieme.
Mantenimento
Richiami a intervalli personalizzati: nella parodontite il mantenimento non è un'opzione, è la terapia che continua.
Una malattia che si gestisce insieme
La parodontite è una condizione cronica: si controlla, si stabilizza, ma richiede continuità. Nessun trattamento, per quanto ben eseguito, mantiene i risultati se il mantenimento si interrompe.
Questo comporta un patto chiaro. Da parte nostra: diagnosi precisa, terapia adeguata, spiegazioni comprensibili e richiami puntuali. Da parte tua: igiene domiciliare costante e presenza ai controlli. Il risultato dipende da entrambe le parti, e lo diciamo dall'inizio.
Non si guarisce e si dimentica: si stabilizza e si mantiene.
Misurare per poter dimostrare
La cartella parodontale digitale e la diagnostica per immagini permettono di confrontare i parametri nel tempo. Vedere il proprio sanguinamento ridursi da una rilevazione all'altra è, nella nostra esperienza, la motivazione più efficace a proseguire.
Diagnosi oggettiva
Parametri misurati e registrati, non impressioni generiche.
Terapia graduale
Si parte sempre dall'approccio meno invasivo che il caso consente.
Situazione comprensibile
Ti spieghiamo la tua mappa parodontale con parole chiare.
Mantenimento programmato
Richiami calibrati sul tuo livello di rischio.
Quello che ci chiedono più spesso.
La parodontite si può curare?
Si può controllare e stabilizzare. L'infiammazione può essere ridotta e la progressione arrestata, ma il supporto osseo già perso non si ricostituisce spontaneamente. Prima si interviene, più tessuto si conserva.
Perché le gengive sanguinano?
Nella grande maggioranza dei casi per un'infiammazione causata dall'accumulo di placca batterica. Una gengiva sana non sanguina durante il normale spazzolamento: è un segnale che merita una valutazione.
Il fumo influisce?
Sì, in modo rilevante. Tra l'altro riduce il sanguinamento, il che può mascherare la malattia e ritardarne la diagnosi, e peggiora la risposta alla terapia.
Se ho i denti mobili, li perderò?
Non necessariamente. La mobilità va valutata per capirne l'origine e l'entità: in alcune situazioni si riduce con la terapia, in altre richiede interventi aggiuntivi. Serve una valutazione prima di qualsiasi previsione.
Igiene e prevenzione
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Una valutazione parodontale dice in modo oggettivo a che punto sei. È il primo passo per fermare la progressione.
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